Experience . Idee di sviluppo. Come avviene l’esperienza della visita all’Orto Botanico di PD. Analisi della modalità di fruizione del luogo. Da visita a viaggio

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Riuso dei magazzini del caffè in una strada pedonale per il retail. Esempio 

IL META PROGETTO

Quando l’idea si è fatta strada, dopo l’ingresso dell’Orto Botanico di Padova nell’Unesco , probabilmente nessuno la padroneggiava fino in fondo, tanto da poter avere la visione del suo successo.

Nonostante sia passato del tempo, molte persone ancora non sanno dell’esistenza di questa meraviglia.  

Quando finalmente  organizzano la visita, intervistati i visitatori raccontano il “nuovo polo museale vivente” con l’effetto che suscita loro: l’effetto di “meraviglia”. Poi  la sensazione di “internazionalità” e di “respiro culturale di alto livello”, che gli stessi riportano come ricordo e come effetto dell’esperienza. L’esperienza  del visitatore “qualunque”. 

L’ESPERIENZA.

Le guide approfondiscono il racconto delle specie esistenti della loro importanza, raccontano e fanno vedere la bellezza di questo giardino, raccontano la storia ecc. Il racconto della storia e dell’uso delle piante da parte dell’uomo nei video wall all’interno dell’Orto delle Diversità rapisce la fantasia ed emoziona. Le attività collaterali sono molto varie e interessanti e di alta qualità.

Ma è osservando il comportamento dei visitatori, la “bramosia” con cui fotografano … con cui guardano e discutono… le piante e parlano della loro “competenza” in materia, che mi rendo conto che l’esperienza non è conclusa con l’ultima pianta vista. Ora il passaggio obbligato di ritorno al book shop non sigla una conclusione. L’acquisto di un “ricordo” anche di ottima fattura o qualità propone un modo di concludere la visita abbastanza scontato. 

Dopo la visita rimane, secondo la mia opinione, una sorta di desiderio di sorpassare il ruolo di visitatore e osservatore per diventare l’attore che interpreta le istanze appena conosciute.

DALLA VISITA AL VIAGGIO

E qui mi fermo per una riflessione: è possibile che il meta progetto chiamato  poi” Ampliamento e restauro dell’Orto botanico di Padova” potesse essere già ancora più ricco e coinvolgente? che dovesse addirittura essere pensato già più in grande nel senso fisico della questione?

Forse è riflettendo sui messaggi profondi che l’idea e l’architettura qui comunicano, e che i visitatori fanno propria, che si possono scovare idee per nuove attività per ampliare ancora l’esperienza? Tali attività potrebbero essere nuovamente sviluppo di conoscenza e cultura, innovazione del territorio, alla fine sviluppo dell’economia e del lavoro di qualità?

Cosa si potrebbe fare perché “il processo dell’esperienza” si concluda e si completi? O, ancora, qualcosa potrebbe renderla ancora più coinvolgente e indimenticabile? E quindi assolutamente desiderabile da parte del pubblico?

E’ intorno a questi comportamenti e alle sensazioni non espresse che molte idee possono essere sviluppate per aumentare  la lunghezza della visita e trasformarla in viaggio. 

SVILUPPO E INNOVAZIONE

Per trasformare la visita in viaggio è necessario partire dall’idea di quale esperienza o di quali esperienze si vogliono proporre. Sono metaprogetti  che possono coinvolgere un territorio nelle sue varie espressioni economico/culturali rendendo coordinate e complessive azioni su vari fronti. I fronti rappresentati dai componenti attivi dell’economia e della vita del territorio, che avrebbero il ruolo di passare al vaglio la coerenza del meta progetto con la realtà  e i numeri.

Quali potrebbero essere le esperienze e le imprese da sviluppare intorno?

Questo tema incastra come un puzzle, idee, politica, urbanistica, attori del territorio, imprenditori, attori istituzionali , scuole università ecc. E’ solo il desiderio di un mondo ideale ?

Piantina Orto Botanico di Padova